Deliri

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (11)
-------------altra, grandissima, prova del nostro enzaccio... calibrata... calzante... obliante... sicura goduria cerebrale mi provochi...
Una parola mal detta e si deturpa un'immagine, s'infanga del proprio sudiciume un'anima una vita... quanto male può fare la maldicenza, la calunnia... fino a che punto ferisce e tarpa ali stracciare la reputazione di un essere umano? La storia è piena d'esempi e poi come ben dice la poesia, a nulla valgono scuse a posteriori... saranno maree e venti a rimetter le cose nella giusta prospettiva... ma il male sarà stato fatto... vale tutto questo, dar sfogo alla bocca, per l'ignorante? Certo...è ignorante... non pensa, parla... Grande tema, lirica forte magistrale nel suo dire!
Ottima la terza strofa... condiviso il concetto... bella la scelta musicale...
Possono lasciare il segno per sempre indelebilmente le parole mal pesate, uscite dalle bocche degli ignoranti, da coloro che giudicano senza sapere, da queste bocche malevole, ingiuste e perverse che godono forse nello spargere i loro semi di nulla. Magnifica riflessione e contenuto. Sempre originale e unico. Ed io sempre stupita e lieta nel leggere i tuoi capolavori. . Complimenti
Le parole come un qualsiasi strumento sono sono né buone né cattive... dipende dall'uso che se ne fa... e diventano pericolose in bocca agli stolti, agli ignoranti e ai malvagi che ne fanno un'arma affilatissima in grado di ferire profondamente, perfino di uccidere... bei versi, evocativi e diretti, che vanno dritti al cuore. Lirica apprezzatissima e condivisa.
Una gran bella prova ...quella dell'autore che ben lascia trasparire le conseguenze deleterie delle parole mal dette che spesso comprometto rapporti in modo irrimediabile. L'ignoranza è una brutta bestia che fa danni incredibili. Grande Red condivido il tuo sentire ed Infiocchetto!
La musica di Vivaldi sulla follia che hai messo è interessante se messa in relazione alla tua poesia... L'ho sentita con molto piacere... il suono del clavicembalo poi mi ha riportato ad un altro livello di ascolto. La follia che viene descritta dalla musica è più armoniosa con tratti di tristezza. Rapportata alla poesia mi sembra di sentire un tratto del delirio più negativo, che può far del male. In fin dei conti il folle considerato così dalla società è un buono ma il folle di cui parli tu è colui che si serve del mondo per far i suoi comodi, senza rispetto per niente ma non è considerato folle... apparentemente sano distrugge il senso di umanità che c'è in ognuno di noi. Molto ben scritta, bella!
LA PAROLA è un bene prezioso ma sulla bocca di taluni diventa stupida, diceva SENECA, OTTIMA POESIA, EGREGI VERSI COMPLIMENTI
Le parole possono essere piume ma anche macigni... continuamente assistiamo ad un uso sconsiderato di esse da parte di ignoranti, malpensanti, superficiali. Considero la parola uno strumento degno di rispetto e perciò sono convinta, in sintonia con l'Autore, che se ne debba fare buon uso.
un elogio come avvenne nella residenza di Tommaso il moro si encomiò la follia e il geniale Erasmo diede mano alla sua arte per descrivere la follia nelle varie forme nel corso di epoche e divenne saggio di retorica e insegnamento di grammatica per elogiare tizi senza valore un arte di usare parole per doppi e tripli significati.
Grande tema, condiviso concetto... Quante parole sprecate e inutili, semi al vento sterili e marci che mai renderanno frutti ... Versi incisivi e potenti... OTTIMA









