Sordi siete e muti ci rendete
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sensazione effimera prima dell'avvenuta alla ribellione... così leggo questa opera che rasenta gli attimi prima della rottura degli argini... un turbine di verità che riguarda masse dipersone... persone, ecco cosa siamo, persone... poesia cheho apprezzato particolarmente per il messaggio contenuto ed esploso
condivisa riflessione che credo che ormai appartenga ad ognuno di noi! sì ci sentiamo tagliati, ci hanno tolto i sogni, l'entusiasmo, la voglia di fare e la motivazione all'agire nella vita e nel lavoro! ci aggiriamo come anime in pena e trasciniamo i nostri passi, sprecando i giorni, disorientati sconcertati, amareggiati disillusi ma soprattutto umiliati! ricominciamo allora ad indignarci, a provare sdegno, a non lasciar sole le parole, ma dare loro la corposità che meritano ma soprattutto non lasciamo che ci rendano MUTI!! complimenti!
E tagliano... tagliano e a farne le spese siamo sempre noi "comuni mortali", le caste non vengono mai toccate... La crisi c'è, si vede, si sente, è nell'aria circostante, ci stanno togliendo tutto e tra poco metteranno pure il respirometro, più si respira più si paga. Vogliono farci abbassare la testa, RIBELLIAMOCI a questi soprusi e mettiamoci in gioco. Vogliono toglierci pure l'idendità ma noi non siamo pedine, siamo Persone e esigiamo rispetto...



