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Ribellione 17 febbraio 2012 · lettura 1 min · 4100 letture

Non ditemi di foibe (sonetto doppio)

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Nodale é mantenere la memoria snudando l’idiozia e gli inchiostri saranno armi importanti: la storia ai vinti non concede gloria prevalentemente l’apatia su fatti ritenuti irrilevanti. Si distoglie lo sguardo dalla storia: il sacrificio d’Istria sul tavolo di patti deliranti accecati da mera ideologia su foibe è ritrosia che rende le domande ridondanti. Gli orrori sono sempre ben celati se adombrano un malsano accadimento gli effetti dell’evento: danni collaterali imprecisati. Quasi cent’anni quelli già passati riaccende il fuoco uno sputo di vento c’é brace giammai spenta dietro le firme di certi trattati.
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Questo dovrebbe ricordare che le ideologie sono troppo spesso causa di orrore... o quantomeno di giustificazione all’orrore! Il pericolo è sempre in agguato e ce ne rendiamo conto ascoltanto deliranti uomini ...(anche politici) nei dibattiti televisivi! Alla nonna Romana Francesca (di mia moglie)... sfollata! Per fortuna restano in pochi a difendere certe posizioni... il Popolo è maturato abbastanza!

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Commenti (13)

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Giacomo Scimonelli17 febbraio 2012

versi condivisi così come la nota dell'Autore... le ''maledette''ideologie hanno portato e porteranno solo morti di innocenti ed è doveroso ricordare tutte le vittime di un passato doloroso... un passato doloroso che nei giorni nostri non è ancora compreso del tutto e da tutti... non esistono morti di serie A e di serie B... nessuno può ritenersi vincitore... tutti hanno perso... opera profonda e condivisa...

Patrizia Ensoli17 febbraio 2012

Condivisa e sentita, ideologie assassine, sentimenti che crescono nell'odio e nel disprezzo... L'unica ideologia che l'uomo non ha ancora preso in considerazione è che, tutti siamo figli dell'unica radice... troppi i morti e troppo dolore, ancora lontani dalla verità... Grande poesia

C
Copia Conforme17 febbraio 2012

Premetto che condivido il contenuto della Poesia ed apprezzo questo esperimento letterario dove l'Autore inserisce la sua individualità. Mi permetto di buttarla in Politica, vista la bella canzone e l'immagine postata, la Sinistra italiana (specie quella che ha come simbolo Falce&Martello) deve essere capace di ripudiare al suo interno certi revisionismi, mai più un militante comunista o comunistoide si permetta di fare facile ironia sui morti delle foibe!

G
Giancarlo Fiaschi17 febbraio 2012

Ottima poesia, che affronta un tema un po' contrastato. Certamente le ideologie hanno contribuito al MASSACRO, le religioni da millenni hanno sterminato, (o al rogo bruciato), in nome di un DIO dell'AMORE. I ben pensanti, coloro che sono stati al difuori dal letame: lavandosene le mani, anche loro sono complici, di atroci, subdoli e vigliacchi comportamenti. Solo rimettendo al centro " l'uomo" si potrò sperare, in un mondo migliore... e non vado oltre... Bei versi, complimenti...

Paola Galli17 febbraio 2012

è importantissimo ricordare e far ricordare sempre fino a che punto può arrivare l'uomo!! siamo esseri che tendono a rimuovere, dimenticare, o peggio ancora e molto più grave a giustificare azioni atroci ed indegne del nostro genere e del nostro essere che in quanto umano dovrebbe essere dotato d'intelligenza! sembre davvero assurdo che dopo tanti anni e tanta sofferenza ancona qualcuno pensi che qualcosa di giusto è insito in quel terribile pensiero, inneggiando anche ad un ritorno ad un odio forse davvero covato sotto la cenere! quindi importante la memoria ed il ricordo che se non altro ha aiutato molto il popolo a maturare isolando pian piano la mente distorta di alcuni! bravo!! applaudo!

Angela Fragiacomo17 febbraio 2012

abbiamo una mente, usiamola! ecco cosa mi viene da dire... le notizie, i media in genere, son da filtrare come faremmo con le foglie del the... abbiamo un senso critico, usiamolo, interessiamoci dei fatti e non delle notizie... quelle dobbiamo raccoglierle noi, non dai consueti canali di comunicazione, ma documentandoci a dovere... ecco, così forse, avremo un quadro della storia più chiaro ed un patrimonio di memoria da raccontare e tramandare ai nostri figli... e già che ci siamo, insegnamo loro a ragionare con la loro testa e a cercare la verità dietro l'apparenza... infine dare il giusto peso alla storia è un dovere umano, è un patrimonio da non sciupare! grande poeta, sempre attento e sensibile... inchino!

Idalgo Visconti17 febbraio 2012

Su un palazzo genovese, ricordo, c'è una scritta che nessuno ha mai pensato di cancellare nonostante porti la firma di un certo Benito Mussolini. Forse perché è una frase molto bella e molto giusta. Succede. Dice: "La guerra è una lezione della storia che i popoli non ricordano mai abbastanza". Chissà quando la pronunciò, in quale fase della sua vita. Peccato che lui stesso se la sia dimenticata più avanti, trascinando l'Italia in guerra, a fianco dell'Asse. Questa sua dimenticanza è stata anche l'origine di quell'orrore che sono state le foibe... Ma come tutte le guerre e tutti i conflitti... nessuno è esente da peccato... Questo credo bisognerebbe sempre ricordare... Poesia redatta con eleganza e stile... Complimenti.

P
Paolo Morganti17 febbraio 2012

poesia condivisa, aggiungo solo questi due pensieri, ricordiamo il periodo di stalin in Russia, ricordiamo il periodo di hussein in Iraq, morti, sparizioni, gasificazioni si ripete ciclicamente il massacro di innocenti per non andare oltre e trovare in diversi e in ogni angolo della terra eccidi e orrori.

Fiammetta Campione17 febbraio 2012

Il pericolo è sempre in agguato, quando ci si fa guidare dalle cosidette "ideologie" che partoriscono fanatismi: dietro tutto ciò c'è una rigidità mentale che spaventa. Da sempre le guerre e gli inevitabili spargimenti di sangue sono scaturiti da ideali spesso anche religiosi (pensiamo alle Crociate) che servivano da alibi per ben altri fini. Questa lirica mi ha conquistato, grazie per averla scritta

C

fu un'orribile eccidio, solo che rimango delusa perché è poco celebrata la commemorazione, quello che mi sconvolge che ancora si commettono eccidi, tanto per citarne qualcuno di recente, quello compiuto da sadam ussein, prima della guerra in iraq contro i curdi, notevole e profonda, complimenti

Laura Maira17 febbraio 2012

Bellissimi i versi profondi di questa poesia per non dimenticare una tragedia che ha ferito profondamente gli italiani, una tragedia di cui si è parlato troppo poco a torto. Grande riflessione e magnifico stile. e grandioso. Complimenti

Arcangelo Galante18 febbraio 2012

Versi davvero "speciali" che offono spunti di riflessione su un argomento che è rimasto sepolto per molto tempo e "taciuto" troppo a lungo per ovvii motivi di carattere politico. Un omaggio alle vittime di tutte le ideologie, nella speranza che l'uomo più non possa arrivare a causare simili orrori. Molto apprezzata, complimenti.

EnzoL18 febbraio 2012

un testo che fa onore all'autore... spesso le ideologie portate all'estremo sono veleno per le masse, e spesso si sono trasformate in veri e propri deliri, di per se l'uomo sarebbe capace di trasformare anche l'oro (delle parole) in arsenico... ottima per messaggio sempre Grande l'autore