Dell'errante Ideale

Incede, composta,
una figura di cavaliere,
che, nel silenzio,
s’avvia per una valle,
solcata dai nastri argentei
di mille fonti mormoranti.
Balena la sua armatura
come stella cadente,
risuona lo schiniere
contro l’indomita spada.
Presente al cor
è la donna adorata,
ch’egli insegue
come un sogno sfuggente.
Logora l’impazienza
lo spirto che immoto
splende come luna;
eppur intrepido avanza
alla sua meta, laggiù,
oltre quei monti,
alla fine della lunga strada,
segnata dall’amor
e dalla fortuna.
©
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