191 lettori online · 357.878 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Ribellione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Duilio Martino
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Ribellione 18 febbraio 2012 · lettura 1 min · 4622 letture

Ossa di lupi

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
+ Segui
Trincea dura presidiata da logori soldati è un fronte aperto sulle austere alture sentinelle del tempo sui tratturi manipolo d’eroi i capri predestinati. Retroguardie sacrificabili abbandonate in fondo alla pista mentre le truppe marciano a conquista di preziose derrate. Deserti siderali in sguardi abbrumati mossi dal generale malessere... istinti predatori marcati. Guardiani i vecchi come querce svigorite sugli argini di fiumi in secca. Soltanto ossa di lupi all’ombra dei maestosi cipressi zampe recise a morsi spezzate dalle rugginose tagliole sacrificate alla prole migrata poi per nutrire se stessa.
♥ 0 💬 18
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

L’abbandono e la desertificazione delle zone montane... quelli che patiscono di più sono i vecchi... rimasti a presidiare le nuove frontiere! I giovani migrano per lavoro ...e sacrifici di una vita vanno in fumo... resta solo l’attesa della morte in solitudine ...famiglie... vecchi lupi mutilati!

L'autore
Duilio Martino
Tutte le opere →

Commenti (18)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Artemisia18 febbraio 2012

Quest'ode è molto triste, ma veritiera. Le guerre esistono, e l'uomo farà sempre in modo che continuino. I morti mai mancheranno, e gli eroi faranno sempre la loro parte, e noi la loro gloria. Spero di aver interpretato al meglio la tua ode, che a mio avviso è scritta in modo sublime.

P
Paolo Morganti18 febbraio 2012

Avanzano schiere di uomini verso un avvenire migliore, a capo il malessere generale comandante delle schiere che cercheranno di non lasciarci le zampe in questa crisi spaccatutto.

S
Sadness18 febbraio 2012

Una composizione dalle metafore dure, ben studiate, che fanno immaginare ad un campo da guerra, però ho associato queste strofe anche alla vita di ogni giorno, dove prevale l’abito e la potenza di chi conquista lasciando ad un amaro destino signora umiltà ... mi è piaciuta per l’interpretazione che avverto; lode e plausi, è tosta ...

f
filiberto18 febbraio 2012

Una Poesia che mi ha colpito molto nella duplice interpretazione: quella metaforica suggerita nella nota che è un'ode ai vecchi che ancora vivono sulle nostre montagne, ultimi guardiani di civiltà e tradizioni sul viale del tramonto e quella a salvaguardia dei lupi- animali vittime di un odio erroneamente alimentato. Sei grande.

EnzoL18 febbraio 2012

non posso che accodarmi al commento di Filiberto un testo duale e di impressionante fattura sempre più in alto la capacità del Martino, che affianca a bellissimi versi tematiche di profondo spessore ammirato

Patrizia Ensoli18 febbraio 2012

Triste e dura, composizione intensa di gran spessore... Lode e ammirata ...

Idalgo Visconti18 febbraio 2012

Descrizione fiera di un popolo che tenace rimane attaccato alla prorpia terra, non solo per amore o campanilismo... ma per fede in loro stessi e nelle loro possibilità... Complimenti...

C

profondi concetti magistralmente scritti una poesia che fa riflettere complimenti

Giacomo Scimonelli19 febbraio 2012

pensieri in metafore che non posso non apprezzare e non condividere... poetare sempre intenso ...Autore che riesce sempre a donare riflessioni su cui meditare...

Silvia De Angelis19 febbraio 2012

Un poetare espressivo e particolarmente elegante posato su dolorosi passi di guerra, purtroppo immancabimente presenti nei tempi dell'umanità... Lirica molto apprezzata

Garbofania19 febbraio 2012

Stupendi versi, bellissime metafore. Le montagne, la vita degli uomini e dei Lupi. Vittime degli egoismi e dell'ignoranza che alimenta un odio ingiustificato. Bellissima e coinvolgente.

Angela Rainieri19 febbraio 2012

Riflessione acuta e toccante sull'odio e la guerra che come ruggine corrodono il cuore dell'uomo portando a gesti estremi l'istintivo desiderio di conquista. Una lirica pregevolissima sia dal punto di vista espressivo che stilistico. Splendide le metafore utilizzate. Complimenti all'autore e meritatissimo fiocco.

Nadia Mazzocco19 febbraio 2012

Molto bella e intensa la tua poesia... di grande impatto! La chiusa è un sentire unico che condivido... splendida!

Giorgio Dello19 febbraio 2012

>Sarà perché la cieca libertà del lupo mi ha sempre affascinato, ma sento questa poesia nella pelle, nelle sue stupende metafore e nei versi che avanzano e lambiscono nude verità, una lirica di grande impatto artistico ed emotivo. Molto apprezzata!"

Fiammetta Campione20 febbraio 2012

Forti, duri, sofferti questi versi che colpiscono forte, una ribellione tanto efficace quanto vera, in cui l'Autore usa metafore affascinanti e incisiva. Ammirata

Laura Maira20 febbraio 2012

Bellissima la metafora dei lupi, bello il ritmo e le immagini. Mi ha molto colpito questa riflessione... i giovani vanno via e restano solo vecchi lupi mutilati in attesa della morte. fantastica, complimenti

rosanna gazzaniga20 febbraio 2012

Metafore dure, intense a ben descrivere lo strazio di chi come un vecchio capo branco, non riesce più a sfamare e a sfamarsi. E i giovani allo sbando a cercare di soppravvivere. Ritratto delle difficoltà della nostra società "terra di lupi".

Cinzia Gargiulo21 febbraio 2012

Difficile aggiungere qualcosa che non sia stato già detto... posso sol confermare che la poesia colpisce per l'uso sapiente delle metafore e per la grande forza espressiva evidente già nel titolo che cattura l'attenzione. Complimenti!