Canti di Anàsteros: La Scienza (IV Canto)

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (8)
ottimi versi, un'altra perla dell'autore, complimenti notevole poesia
Una lunga strada e tanta ... e complimenti alla fantasia dell’autore che riesce a redigere fiabe così intense e oblunghe; tra il tempo che passa e il lungo cammino verso la luce ... una ricerca infinita.
Questa fiaba in versi è stata un crescendo di emozioni... Una visione... la conoscenza rende soli... vera... La figura del saggio mi è piaciuta tantissimo... mi fa pensare alle generazioni e alla difficoltà a tramandare saggezze... poiché il figlio e il nipote ancor di più non riescono a seguire le orme dei padri se non a riconoscerle quando anch'essi comprenderanno e forse ormai sarà troppo tardi. Bellissima!
ed è incanto percorrere i passi di Anasteros che si è fatto uomo e cammina tra le genti, una fiumana di persone che cercano verità e conoscenza, ma la cercano non come percorso personale ma come scienza raccontata da colui che ha la conoscenza tutta nella sua mente, viaggio inutile per i più poiché molte menti sono troppo piccole per ricevere conoscenza ed il cammino è arduo e personale, spesso non porta a nulla, certo moltissime verità sono incomunicabili, e la conoscenza genera solitudine... bellissima
Fantasia traboccante quella dell'autore che conserva, nonostante la liungaggine tutto il pathos... sino alla fine... Scriverà un libro si Anasteros... che diventa sempre più "umano"...Fiocco!
Prosegue il grande viaggio e tra i miti oggi tocca alla scienza che pur priva di occhi illumina tutto con il suo sapere, però ancora scoperto solo in parte. Metafore roboanti in iperboliche figure che rivelano grande capacità e grande fantasia. Uno stile dirompente che piace molto.
Continua e cresce l'emozione accattivante di questa fiaba e questi versi magnifici. Sembra di vedere ogni descrizione. Capolavoro intessuto ad Arte. Maestoso, .
scienza fine a sé stessa, rende ciechi... la scienza come tutto ciò ch'è dimostrabile dagli strumenti stessi inventati dall'uomo nel suo limite mortale, va da sé non può esser verità...che quella, come ben dice l'autore, è incomunicabile, aggiungerei io inconoscibile... almeno in questa nostra limitatissima dimensione umana... ed è disincanto, lo scienziato è solo, insoddisfatto dalla sua stessa sete di conoscenza, arginata dalla scienza... un grande dire per un grande pensare, ottima!





