Dimenticare stanca
Alessandro Spirito
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Ho abbracciato il silenzio
l'ho ricoperto coi miei pensieri
per riscaldare la mia anima:
dimenticare stanca
come i giorni passati col respiro corto
nell'attesa di un segnale di fumo
nel deserto delle tue parole.
Vorrei che andassi via da me
come una notte che non vuole passare
come quel sonno che t'imbriglia
nelle gelide mattine d'inverno dove
nel tepore delle tue coperte e dei tuoi sogni
vorresti rimanere per sempre.
Come una piaga
nel decubito supino dei miei giorni
vissuti nell'assenza e nel pensiero di te.
Dimenticare stanca
come lottare contro un male inguaribile:
un dolore che consuma e non uccide.
Nel ricordo del tuo respiro prima d’un bacio
che cancellava in me ogni paura
io mi acquieto e lenisco il dolore
e mi rifugio stanco
come in letargo dalla vita
che mi abbandona
giorno dopo giorno.
Quando ricoprirai con le tue mani
i silenzi d’altri dopo me
lascia che siano respiro
e non nutrimento del tuo male
ricordati di me che sono fermo a te
come un orologio senza tempo
le cui lancette spezzasti
nel giorno del tuo addio.
©
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Alessandro Spirito
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