Assurda felicità
Questa d’oggi fu una volta una bella giornata
Con timidezza ti bacio la mano
Perdonami! La mia stanchezza è ormai tramontata
Sei nordica?
Non ho parole e tu non puoi divorare tutto...
Vivo tumultuosamente un giorno solo
Svanita donna ideale,
il tuo tono sommesso
le tue inutili bugie suadenti,
non ti ho!
Oh ideali, mistici e selvaggi, così calpestati
dal Dio denaro e dalla folle ragione
In questa ora di pazzia rivolgimi la parola
Tu sei una dea, sei la porta dell’anima
mentre io sono un insulso verme
Sei sordomuta
Che meraviglia!
Dovrei gioire se questa vita è un sogno?
Non sono mai contento della perfezione di quello che ho
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