Lacrime di Ghiaccio

Lacrime di Ghiaccio
Discendono giù dalle terrazze delle ruvide guance.
Lacrime di ghiaccio.
Slegano sensi fasciati, medicati dalla collera fermentata.
Abbarbicate speranze rivestite di un gelo che non può durar in eterno.
Dai pendii dello sguardo l’acqua scioglierà l’indissolvibile.
L’amarezza tramuterà in gentilezza, consapevolezza.
Fin quando l’alone che ricopre il viso ammantato e austero
Non scioglierà riformando, rigenerando lacrime di rugiada.
Nella primavera si degusterà l’aroma dei fiori, dei tulipani,
E dei candidi girasoli.
Aria tiepida ristorerà le mie pupille assetate
Di lacrime di gioia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Bartolo
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
