Questione di principio

Non lo dimenticheremo più questo atroce d'inverno
tu che speravi la nevicata fermasse gli aerei del Marco Polo
Sei una donna forte
ma quanto sei stanca d'esserlo
questa tua forza innata che vorresti poter smetterla
Nella vetrina oggi in soggiorno ancora gli addobbi del Natale
che hai passato un'altra volta sola
lontana un continente da quell'uomo
con cui parlavi ormai solo su skype
-e l'ultima volta c'avevi litigato-
lo sai tu perché
lo sai tu quante altre
te lo avevano rubato
quell'uomo che ti comprava col sorriso
quell'uomo tanto bello
che hai salutato con una disconnessione da internet
Il volo mancato: io non ci vengo
vieni tu qui
perché è l'orgoglio
la questione di principio
che poco a poco demolisce
A cosa servirà il vostro parquet?
Che te ne farai del seminterrato?
Della sala da pranzo per gli amici?
Il giardino con le camelie?
Ammazzato da un kommando
lasciato a terra dodici ore
nel suo sangue
Dall'altra parte del mare tu
ventimila euro per riportarti a casa
quell'uomo
Così dimmi come farai
a spiegare ai vostri figli
che non era un deficiente
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Commenti (2)
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alessandro mazzeo24 febbraio 2012
L'amore ai tempi del terzo millennio... una storia allucinata raccontata attraverso un linguaggio semplice, colloquiale. Che amore è questo? Pensato? Desiderato? C'è solo tanta voglia di viverla questa vita... Bellissima Juke!
alessio carlini24 febbraio 2012
una valanga di iniziazioni, intese come principio a molteplici riflessioni legate all'analisi e allo sfruttamento della psiche umana... poche sono le battute e poco consono è il luogo per continuare l'idea a questi rafforzi ma la poesia dell'autrice in questione mi ha altamente colpito, catturato e coinvolto straordinaria- mente

