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Sociale 25 febbraio 2012 · lettura 1 min · 5144 letture

Senza pietà

Mauro 106 poesie pubblicate
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Solo pioggia sporca ti può inzuppare candida neve si rifiuta di imbiancare farfalle e lucciole rifulgono lontane quando tu passi, taccion le campane. Un ombra scura ti avvolge la persona, non sei umano, non hai la faccia buona un ghigno sadico riveste il tuo sorriso speriamo a breve che tu venga ucciso. Non ha importanza di come avverrà il fatto uomo imperfetto che tu sia maledetto ti colga il fulmine la peste ed il tumore che siano lunghe e dolorose le tue ore. Nell’altra vita ti accoglierà l’inferno ti ci ha inviato giusto il Padreterno e nel girone più squallido e bestiale possano altri dannati farti male. Male che tu hai sparso a piene mani quando che soggiornavi tra gli umani volgendo i maledetti tuoi bisogni a quegli infanti a cui rubasti i sogni. Mi auguro che esista l’aldilà e per durata sia l’eternità bruciare tra la fiamma imperitura il giusto fio per chi fu contronatura.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Noto con piacere dai commenti ricevuti, che mentre per le questioni riguardanti gay e lesbiche c'è un civile dibattito aperto a tutte le soluzioni, per quanto ai pedofili, i pareri sono fortemente indirizzati a considerare questi personaggi, poco più che bestie rabbiose da abbattere senza alcuna pietà.8 novembre 2012
L'autore
Mauro

Ormai sessantenne, ho scoperto il piacere della poesia come pubblica espressione dei miei pensieri. Scrivo preferibilmente in rima perchè gli ancestrali ricordi scolastici, mi fanno percepire la poesia come qualcosa di ritmico e musicale. Non riuscirei a fare altrimenti. Accanito lettore di Fantascienza, musicista

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Commenti (7)

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perlanera25 febbraio 2012

Il tema è "Liberi dal mostro" e purtroppo QUEL mostro non ruba solo i sogni ma lacera l'anima e la vita stessa con ricordi incancellabili e chi ha avuto in sorte la sfortuna di incontrare quel mostro sa che non ci si libererà mai per tutta la vita, nemmeno se lo coglierà la peste o il tumore, nemmeno se morirà si potrebbe mai riaggiustare l'esistenza delle sue incolpevoli vittime. Mi auguro anch'io che esista l'aldilà a bruciarli nella fiamma imperitura, ma soprattutto spero che l'aldilà possa finalmente liberare davvero l'anima dal mostro... In un dio ci conto poco, altrimenti non esisterebbero queste squallide bestie.

Cinzia Gargiulo26 febbraio 2012

Versi duri che esprimono la rabbia ed il dolore che si prova nell'apprendere di mostri che abusano di bambini rubandogli l'infanzia e segnando per sempre la loro vita. Ci si può mai liberare del mostro?...Credo sia moto difficile perché anche punendolo duramente rimane nell'anima di chi ha subito le sue violenze. Poesia dai toni forti come lo è il tema, molto apprezzata.

Caterina Zappia28 febbraio 2012

Contro questi mostri che divorano l'anima e annientano il bene, non si può fare a meno di augurare tutto il male di questo mondo. Condivido tutta la rabbia espressa dall'autore.

C
Colomba3 marzo 2012

Rabbia graffiante, imprecazioni versi i mostri che abusano degli innocenti, dei deboli, che non hanno armi per difendersi, questi sono delitti dell'umanità,che quasi nessuno paga, condivido appieno la tua reazione!

Alberto De Matteis3 marzo 2012

Lirica intrisa, a ragione, di un'incredibile rabbia, rabbia che arriva all'epilogo estremo con un ritmo dei versi ben cadenzato e sempre più incalzante. Poesia forte e toccante. Complimenti.

Paola Galli4 marzo 2012

versi molto forti ma interamente condivisi e sentiti!! in realtà rendono pienamente l'idea dell'orrore e la rabbia che si prova solo al pensiero che possano esistere esseri cosiddetti "umani" capaci di compiere gesti che non sono propri neanche delle bestie! condivido perciò in pieno il pensiero dell'autore ed applaudo!!

Carletti Romano6 marzo 2012

Si, non merita nessuna pietà, nessun appello chi in nome di una politica, di una religione, di interessi personali, uccide, tortura vittime innocenti, colpevoli solo di trovarsi nel posto sbagliato, nel momento sbagliato, In questo girone di malvagi, ci metto anche i pedofili, gli spacciatori, i sequestratori. I versi della tua vibrante poesia, così duri e risoluti, coinvolgono, pretendono una condanna da parte di tutti, per questi mostri della società.