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Riflessioni 27 febbraio 2012 · lettura 1 min · 2630 letture

Assiomi

EnzoL 618 poesie pubblicate
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assiomi su lucidi scranni fioriscono tra peschi veritieri a pochi passi dalle nostre distanze noi cancelliamo e ripuliamo con uno sguardo ogni sporgenza di subdolo avvicinamento erigendo a Dei inverosimili spessori lenticolari - ipermetrope pazzia selvaggia - accorciamo lunghezze allungando le 'cortezze' - sfocalizziamo - nebbia inalandola spersi nel vagare polveroso di lontani confini tersi mentre verità indivisibili, su ormai slabbrate cataratte in stampi carnali vuoti, - affogano sciolte - nelle deliranti filosofiche elucubrazioni di bambini ancora troppo ciechi
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (8)

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Stefano Drakul Canepa27 febbraio 2012

la metafora della vista è forse solo un sentire, un saper cogliere sotto la superficie delle cose. Profonda... con ammirazione

Patrizia Ensoli27 febbraio 2012

Difficile da commentare... una cecità profonda, e quel velo che copre gli occhi sembra ancora molto resistente... Ottima, dura e diretta ... Condivisa

Fiammetta Campione27 febbraio 2012

Ciechi, si, talmente ciechi da vedere tutto al contrario, si idolatrano le insignificanti apparenze e si gettano nel dimenticatoio le cose di valore e di spessore. E noi, con la lingua penzolante e le schiene piegate, ad osannare chi neanche si accorge di noi. Splendida e condivisa fino all'ultima riga.

Elena Poldan27 febbraio 2012

Interessante la criptica, ermetica, astrusa, indecifrabile elucubrazione dell'amico redent... da leggere e rileggere e rileggere... all'infinito... tuttavia, trovo illuminante la chiusa... ci leggo un darsi tanto da fare senza capire, accorgersi e dare il giusto peso alle cose veramente importanti... ma chissà... forse sono completamente fuori strada... ma ci sta anche questo!

P
Paolo Morganti28 febbraio 2012

La cecità di coloro che sono convinti che tutto è nel loro potere e dall'alto di un trono impartiscono lezioni di etica e falsamente si mostrano come esempi (da non imitare) è quella cecità che il popolo sottomette e turlupina .

C

la cecità è la malattia che prende agli occhi degli ipocriti, nella superficilità di dire e di fare, complimenti, notevole suggerisce varie interpretzioni

S
Sadness28 febbraio 2012

letta molte volte, ogni volta viene fuori un segnale nuovo, ermetica, volutamente ermetica ma non nasconde il messaggio, di chi è "vedente" quando e fin dove si vuole; un particolare della chiusa mi prende, la cecità dei bambini è naturale ... quella degli adulti ... grande lettura.

Laura Maira28 febbraio 2012

Per me i ciechi sono quelli che NON vogliono vedere, o si rifiutano di farlo e non accettano se stessi e il dolore... Bellissima questa poesia profonda, complessa e raffinata. Sempre a bocca aperta dinanzi alle tue liriche, grandissimo... Complimenti.