Rabici versi (vendetta 2)

Movi a pietà il cor, Musa,
perché la tremante mano
possa vergar d’inchiostro
il bianco foglio.
Fa’ che l’alma,
che il dolor non ricusa,
trovi conforto nell’amara
verità e grazie renda
all’orgoglio che sol
ha impedito l’estrema
perdizione d’un uomo d’istinto,
che nel fango volea
appestar la sua ragione.
Spoglia d’ingannevoli
vesti la mia illusione,
ché il candore della sua pelle
cela piu’ macchie dei muri
imbrattati di mille stalle;
e quella voce, che facea disiar
l’amore come un’ossessione,
converti in lamentoso
guaito d’infernale gorgone.
©
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