Correndo

Tre papaveri
spiccano da un campo di grano
e più in là dei cardi
sfavillanti di viola in punta
e canne sfogliate dal vento.
Un rigagnolo limaccioso
é un continuo ribollire
del nascondersi e gracidare
che fanno le rane,
e di là dall’argine
un fagiano ripete
incessante il suo rauco,
noioso, verso.
Un merlo schiocca via
da un solco sul campo di grano
mentre un gambero, disperato,
le chele spalancate
a sbarrarmi il passo.
Adesso quattro uccelli di palude
si alzano in aria
si scuotono goffi
sbattendo i lunghi becchi.
Mi fanno tornare in mente
i nidi di cicogna
e gli aironi ed i falchi
che vidi,
mille anni fa,
sui tetti rossi
di Marrakech.
©
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