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Introspezione 6 giugno 2012 · lettura 1 min · 984 letture

L'infinita tristezza

V
Valerio Bartolucci 7 poesie pubblicate
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Allora incrocerò le mie dita diventate ossute, con cent’anni di pensieri sulle spalle e in bocca il sapore delle stagioni perdute. E mi mancheranno i cieli blu della mia infanzia, pieni zeppi di aerei immaginati e di promesse mai mantenute, e mi mancherà la fantasia dei miei libri di bambino e la tranquillità che finì di colpo un giorno di tanti anni fa senza un motivo e lasciò posto solo alla mia infinita tristezza. Allora la mia mente si ciberà d’inganni, di falsi ricordi, ma non ci saranno più le estati, né i soli radiosi, né la spuma delle nuvole ad invadere i miei cieli senza più rondini, scuri come il piombo. Diventerò vecchio e sarà solo domani, con ancora tante cose da fare e tanti sogni ancora dentro.
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Valerio Bartolucci
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