Conto Passi
Nicolò Tevere
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Abbagli notturni
riflessi su lucidi asfalti
si rincorron fugaci
tra latte di metallo colorato,
su vie incrociate
vagano, là,
dove il vento
disperde.
Su questo viscido grigio,
conto passi,
che s'affrettan inseguirsi
insieme ai miei pensieri,
anch'essi grigi,
illuminati solo da eroici lampioni,
divertendosi, loro,
a illuminar reconditi dilemmi.
Vicoli,
celanti iridi randagi di affamati felini,
mi fan compagnia,
non ciechi per strade finite,
ma per infiniti silenzi.
A fari spenti nella mente,
vago ancora,
ritrovandomi a inseguir,
freddi fari nella notte.
©
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Nicolò Tevere
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