Quasi polvere

M'aggrappo al tuo respiro
lento, regolare
accelerato al palpito di sogno
sorride, sul mio viso
la tua pelle
fresca rugiada aspersa sulle rose,
l'aria s'accende di profumo
come un falò d'estate
aleggia in me
la vita
contro il tuo petto
a ricordare
nei mari acerbi delle spighe
fuochi azzurri
ansie mature
stille di fiele
alle porte delle notti senza luna
rischiarate solo dagli sguardi avvinti
l'uno all'altra
come ranuncoli sui muri
poiché l'amore è un viaggio senza mèta
da cui non si ritorna
e ancora
senza dischiudere le ciglia
mi chiami amore
in questa veglia
che annaspa dentro il tempo che rifugge
e la tua impronta
resta qui
sopra il cuscino
dando ai sensi il senso d'infinito
così
s'arrende
al danno dell'amare senza te
il guscio vuoto
quasi polvere
prima che il giorno nasca.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Francesco Rossi6 marzo 2012
Colori, elementi, gradualmente si mescolano a magnifiche sensazioni verseggiate con armonia e dovizia. Complimenti.

