Traguardo
Marcello Comitini
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Se si sapesse prima
quant’è amaro vivere entro limiti assegnati
e morire di vergogna mentre il corpo piega
ai morsi del dolore.
Scrutano gli occhi il rosso del tramonto
l’anima tormenta i suoi sensi di colpa.
Se si sapesse prima non ascolteremmo
labbra di profeti che pregano in silenzio
macchiato di delitti.
Sapremmo che non c’è
un dio che ci comanda,
uno che ci consiglia,
un altro che ci attende per dirsi vincitore
e un altro che ci accoglie nel suo immenso amore
se striscio, se mi prostro, se gli chiedo pietà.
Sapremmo che non c’è
un dio dei profeti
a bocca spalancata per un castigo eterno.
Siamo esseri fatti a immagine e somiglianza
di un dio che si proclama
distruttore del mondo?
O non è forse un dio
che conosce i suoi errori
e si nasconde povero nel debole e nel vinto,
che ci cammina accanto col volto del dolore
e brucia insieme a noi nel fuoco della vita
dove arde il rogo del bene e del male?
Ci conduce per mano, c’infonde coraggio
vaga senza paura tra marcescenze oscure.
Ci mostra nel buio il germoglio di un seme
ci dice che la morte
non offre soltanto il suo freddo traguardo.
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L'autore
Marcello Comitini
Marcello Comitini nasce nel 1945 a Catania dove compie gli studi classici e si laurea in Giurisprudenza. Dopo alcuni anni di insegnamento nelle scuole pubbliche, nel 1974 si specializza nell’analisi dei flussi lavorativi delle Aziende di Credito. Nel 1973 pubblica la raccolta di poesie “Un ubriaco è morto” con l’
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