Ancora e ancora
ecco ... ancora noi
ancora persi
nell’aura di voluttà
i desideri incarnati
nell’atto sacro dell’amore
che ci spoglia
di ogni remora
bacia la mia bocca
ogni centimetro della tua pelle,
che freme,
mentre la lingua
scorre e scende
lasciando l’ umida traccia
laddove già i pensieri
ad ogni istante
hanno tracciato un solco
affondano le dita avide
nei glutei
mentre le labbra stringono
il turgido vigore
in segno di possesso
e il guizzo felino
all’impudico tocco
sublima il mio ego
risalgo come onda
dalla marea di piacere
e offro alla tua bocca
dai gemiti arsa
la sensuale rugiada
del mio calice
persi … ancora e ancora
nel vortice dei sensi
brama la fiera
che ancora non è sazia
sì che la guido e lenta affonda
carne nella carne
vorace mi avvinghio
alla tua anima
e salgo con te
verso sconfinati cieli
per godere
ancora e ancora
tra sfavillanti stelle
e immensa luce
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Commenti (1)
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Caterina Tagliani7 marzo 2012
Non è il gener di poesia che prediligo ma questa è scritta con stile, delicatezza e passione che non si può non condividere. Complimenti
