Il giorno dopo
Tu,
ora distante,
non scende più la notte dolce
nelle giornate del mio essere,
rincorro le mie solite scuse,
l'inverno non accenna una sola timida ritirata,
m'appari grande nel vivere,
m'apri infinita nell'amare,
dietro a quei tuoi occhi celavi molto più d'un dolce attimo,
brividi dimenticati,
attimi perduti,
le distanze s'affollano tra noi,
mi perdo tra le stanze di quei superstiti attimi,
adorabile il sorriso tuo,
grande l'amare emanato,
delusa dal mio non esser sole per te,
dal mattino pallido e nebbioso sole,
cuore nudo il mio,
incapace d'esser come vuoi...
riecheggia nella mente il timido tuo esser grande,
per me tutto,
per me giornate d'arricchir l'album del vivere,
incapace d'esser l'uomo che credevi tu...
m'avvedo del tuo, nostro racconto,
terminare le domande...
il silenzio cala penetrante sin dentro l'animo,
soffoca le lacrime,
appare impossibile,
trovare di nuovo te
lascio che il tempo m'investa,
seduto nella mia stanza,
tra le braccia solo me...
il sapore amaro d'esser senza te.
riaggancio senza sapere che...
l'indomani m'attende,
senza consolazione alcuna
con la certezza d'esser d'incanto
vuoto d'entro,
senza parole.
©
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