Si è sempre soli

Mentre sui rami nudi delle rose
scossi dal vento
s'affacciano germogli
tu chiudi gli occhi
distante già da ogni rumore
che macina la vita
oltre le imposte chiuse
forse un dono
un anticipo di cielo
il sonno che incosciente si fa eterno
quadrando il cerchio
aprendoti la porta della notte
a questo viaggio
senza bagagli
senza un cenno
si è sempre soli
in fondo
quando suona la campana
lontano, così vicino da graffiare
un altro mondo
si prende ciò che sei
lasciando gusci di memoria
e immagini sbiadite
in bianco e nero
cesoie affilate
hanno reciso la mia ultima radice
spiove la voce
nel vuoto duro da portare,
il muro di silenzio
qui
s'infrange
come il vento sulle spine delle rose
vorrei poterti domandare
dove vai
ora che sai
tutto lo scibile che ignoro.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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rstorace10 marzo 2012
Partiamo come siamo arrivati, nudi "senza bagaglio", lasciando qualcosa di noi a chi ci ha amato "gusci di memoria" ma anche "un vuoto duro da portare"... andiamo verso un mondo nuovo dove forse avremo le risposte al mistero della vita. Parole bellissime, in cui si sente il dolore per la perdita di una persona amata e la capacità dell'autrice di far sembrare la morte quasi un dono anticipato. Bellissima!!
