Farfalla solo un giorno
Freme la campagna intorno.
Nell'aria cinguettio
e vibrare d'ale.
La terra è un brulicare,
di nuova vita respira.
Nell'ozio della festa
appena a tratti uno scampanio
lontano,
e il cigolio d'un aratro
a rivoltar le zolle al sole.
Sciolte le catene
al nuovo tepore m'abbandono.
Fossi una farfalla
volare anche solo un giorno!
O un'ape dentro la sua corolla.
Fondermi nell'erba,
respirare con la terra.
Ascolto il sapore
che il mare mi porta sulla brezza,
i colori confusi
nella fusione d'orizzonte.
Levigare, piallare questa faccia
non più la mia,
di nuovo i ginocchi sbucciati,
a mani aperte la corsa d'un soffio d'aria.
Una voce dal balcone,
la vita da venire
e intorno tanto sole.
Perse sono le voci,
a mente quasi non le so,
quel soffio è già un sospiro
e queste ali ormai piegate, piagate.
Raccolgo le catene,
il tramonto ora vicino.
Ancora un attimo a raccogliere
ciò che resta di un giorno:
i passeri riposano nel nido,
la terra già appagata di calore.
L'orizzonte si fa rosso,
è l'ora di rientrare.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (1)
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Kiaraluna13 marzo 2012
Sì, la primavera è una finestra che si apre per far entrare aria tiepida e con essa s'intrufolano i ricordi più cari, rendendo il presente ancora più spoglio del più rigido degli inverni. Una sensazione che conosco bene, espressa con grande enfasi dove l'anima si riconosce come in uno specchio. Apprezzata e sentita moltissimo.
