Grano

Ho dei ricordi di te
che si fondono in uno
dove l’ultima volta
sembra uguale alla prima,
come trama di un libro
che non legge nessuno
perché l’inizio e la fine
son già in copertina.
Rivedo l’impronta
nel campo di grano,
di noi due sopraffatti
da intensa passione,
sprofondavi nell’intimo
con il tuo sguardo strano
singhiozzando ogni palpito
con timorosa emozione.
Ricordo le mani
più leggere di un vento
che diventa tormenta
tra le dune inviolate
sconvolge le forme
riplasmando l’evento
mescolandosi a sabbia
ed a spore strappate.
Risento le labbra
adagiarsi pian piano
per poi scorrere veloci
come in preda alla rabbia
idolatre del corpo
come fosse divino
in estenuante ricerca
del sapore che inebria.
In diversi momenti
mi hai voluta stupire
ed in me quei ricordi
ora sono un tutt’uno,
sono in diamanti di brina
che vanno l’impronta a riempire
e nel grano che nasce
con lo stesso profumo.
©
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