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Ribellione 13 marzo 2012 · lettura 1 min · 2301 letture

Nudo

EnzoL 618 poesie pubblicate
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non c'è sola parola nelle stese di rosse foglie che non possa estirpare dalle pagine gialle d'un libro usato - da me pretendo di più - vorrei scuoiarmi la pelle e rinascere nudo in una piazza vorrei sudare dolore all'ombra fresca delle risa isteriche esser cuore e buio osceno - d'un palpito d'estremo - nel dubbio delle coscienze
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Disegno di Andrea Pazienza: 'Zanardi'

L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (16)

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C

da me pretendo di più, un'esigenza imbellente di chi sapendo di avere capacità, si sente ridimensionato, complimenti molto profonda

Aldo Bilato13 marzo 2012

per iniziare il mio commento dico... che il titolo, l'immagine ed il video già mi "intrippano" un casino... la ribellione poi, la faccio mia... se avessi dovuto descrivermi in tale contesto: avrei fatto lo stesso... che la coscienza, come la pietà... non ci rimanga addosso (De Andre' docet)...

Patrizia Ensoli13 marzo 2012

E non c'è pace per chi, da se _ pretende di più _ Grande poesia, stile impeccabile, lotta continua e forse, non amarsi del tutto... OTTIMA ...

Fiammetta Campione13 marzo 2012

Una ribellione- introspezione... forse stai chiedendo troppo, forse non ti ami abbastanza - o forse ti ami troppo, chissà! Vorrei... uscire dal mio corpo e rinascere in un altro, sdoppiarmi e guardare l'altro me e magari tagliare via tutto l'inutile e il superfluo... Perdona l'interpretazione molto personale, ma questi versi mi hanno dato il "la"... Una meraviglia!

S
Sadness13 marzo 2012

intensa autoanalisi su come si vorrebbe essere uno svestirsi completamente da tutti i bagagli ottenuti o creati; una sorta di non accettazione, per colpa di altri o nostra o di un disegno costruito piano; lode, lirica piaciuta moltissimo per tutto, stesura e concetto

P
Paolo Morganti13 marzo 2012

Dalla notte dei tempi l'uomo ha preteso sempre di più, spinto dalla ricerca della migliore condizione di vita ha affrontato le difficoltà e mosso dalla sete del sapere ha sempre cercato di migliorarsi, intendo con ciò parlare del benessere equamente ripartito derivato da una socializzazione collettiva, tutto ciò è stato macchiato dall'accaparramento personale cone bisogno da parte di menti più evolute di una sorta di capitalIsmo egoistico dove la mania di possesso ha impedito la crescita paritaria di tutti. Concludo Affermando che mi accontento e che voglio prima di me far crescere gli altri modesta mente lo ritengo più utile per una rivoluzione culturale.

Laura Maira13 marzo 2012

Che ribellione, che emozione! essere il dubbio delle coscienze, il buio osceno, il palpito estremo... spogliarsi nudo e rinascere sudando dolore... Non è definibile tanta potenza espressiva; semplicemente GENIALE! complimenti.

M
Moreno Tonioni13 marzo 2012

Questa Poesia (volutamente in maiuscolo) altamente introspettiva viene inserita in ribellione forse più in ragione del sofferto accadere che avvolge l'attore che non per l'intenzione dell'autore. Sono sinceramente colpito dalla squisitezza della metafora che da subito colpisce e avvolge. Metafora che nella prima strofa è assolutamente geniale e incisiva, quasi un urlo al quale segue la naturale sommessa riflessione dell'attore alle prese con la sua algia. Cosa altro aggiungere di questo testo se non che è di una scorrevolezza squisita e di preziosa fattura. I mie complimenti sia per la forma che per il narrato

Angela Fragiacomo14 marzo 2012

vorrei estremizzare le emozioni, scuoiarmi per sentire tutto a pelle nuda, bruciare sulla carne... sentire sentire sentire, piuttosto dell'incoscienza... pregevole ed ammirevole testo, un urlo di ribellione in contrapposizione netta alla tendenza all'anestesia della coscienza, tanto di moda ai nostri giorni... vivere le emozioni come mezzo verso la consapevolezza di sé...-da me pretendo di più- coraggiosa, condivisibile... arriva forte, intensa... piaciutissima!

Garbofania14 marzo 2012

Ed è un mostruoso senso di inadeguatezza, un senso del peccato, che culmina quasi in una voglia di espiazione e di sofferenza. Nella pena descritta dall'Autore riverbera a mio parere, l'immagine di una società infelice, piena di sensi di colpa schiava del severo sguardo di un dio inesistente e manipolatore. Così si percepisce il furto della propria esistenza. Molto, molto profonda questa stesura.

carla composto14 marzo 2012

bella lirica sublime metafora... estremo atto di ribellione verso una vita inadeguata e non consone all'autore... che magistralmete ci rende partecipi di questo suo stato d'animo...

h
hy ju14 marzo 2012

Ha scritto E. Burke: "Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione" L'impegno è un dovere. E' il fare che ci rende uomini. L'indifferenza e il demandare, altro non sono che egoismo.

Rita Stanzione14 marzo 2012

bella sferzata alla passività, ribellarsi diventa dovere per non soccombere

Clara Gismondi14 marzo 2012

Nudi sì è quel che non dobbiamo mai rinunciare ad essere... strapparci i veli d'apatia, affinare il dolore, strappare le rinunce... Bella, coraggiosa... MOLTO!

Eirene15 marzo 2012

Cieli effimeri sovrastano un cuore altrove indosso un cappotto di pensieri: con le mie scarpe da tennis calpesto giorni malconci bulimici d’amore e sotto questa volta a nudo vestita incedere vorrei.

Giacomo Scimonelli28 marzo 2012

versi profondi ed ottimamente stilati... segnalazione alla poesia meritatissima... condivido ed apprezzo