Lo sfratto

Vorrei portarti
nel soffio di vento,
che sfoglia le pagine
del mio libro dei sogni
e che fa scorrere
un fiume d'argento,
tra valli vergini
di fantastici regni.
Vorrei dondolare
con te, sopra un'amaca
aggrappata alla coda
di una cometa,
sciorinando profumi
fin nel cuore di un'ostrica
perché lo sputo trasformi
in perle di seta.
Smatasserei in arcolaio
i riflessi di diamanti
per estrarre in essenza
un magico filo,
lo intingerei colorandolo
nei più rossi tramonti
e su sottil ragnatela
ricamerei il mio "ti amo".
Vorrei accompagnarti
fin dentro il mio mondo,
aggrovigliandoti
con caldi cotoni,
rubarti il respiro
mentre sbadigli il tuo sonno
e farne pulviscolo
per gli arcobaleni.
Una nera falena
da una lucciola è attratta
e arabesca la luna
scarabocchiando il suo bianco,
nelle ore di veglia
il tuo cuore mi sfratta
ma nel libro dei sogni,
dormi ancora al mio fianco.
©
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