Quando credi che tutto sia finito
In secondi, minuti, ore …
in giorni e in tempi che ti videro testimone,
in attimi
fuggiti al lento scorrere di vita,
racchiusi piccoli aneliti di speranza.
Infranti dal dolore
si spargono tra le dune dell’anima
echi di piccole fiammelle spente,
in quelle ore, in cui il male lasciava spazio al buio,
e sotterrava tra i ricordi di una vita,
la vita.
Respiri rotti
per esseri inermi,
colpiti nelle fragilità dei corpi,
sottomessi dalla furia di una madre,
assassinati, dallo sgretolarsi dei focolai
per anni amici, ora boia con la scure.
Fardelli i ricordi
agghiacciante il dolore
bagaglio di una vita che si spegne, lentamente
senza pietà.
E quando credi che tutto sia finito …
la terra trema ancora,
e torna il buio e il vuoto,
nell’anima, che sempre li accantona
nell’angolo remoto del cuore … stanco,
giaciglio dei brutti ricordi, ora,
giaciglio dei pensieri.
Le lacrime scavano solchi di dolore,
e annegano, nel mare del male,
che le ingoia.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi16 marzo 2012
Ho letto con molta attenzione questa composizione poetica e, ne ho colto spunti di riflessione interessantissimi che vanno dall'interiorità che il poeta con delicatezza ne traccia i contorni e dell'esteriorità che in modo incalzante esce fuori sprigionando tutta la sua sensibilità Mi complimento. Notevole e difficcile composizione.
