Filastrocca
"S'io fossi un albero di pesco
rifiorirei a primavera
s'io fossi una mandorla infuocata
bramerei bruciar la sera
S'io fossi un vento di corallo
che scorre schiene di amanti senza gelosia
di baciar la mano ad ogni servo
per non uccidere la fantasia
ardirei
Ardirei morire in ipotesi
come toccando il mare
mentre il sole si tuffa, rosso,
il fulgido bagno di sangue
che mi rinnovi
ancora, alla vita: vita mia
che amo, che odio, che questo
circostante mi fa ridicola
e gloriosa, mai chiusa nella
satira, mai tragica sposa
ma più simile a una valanga
sospesa e a tratti chiara
a tratti misteriosa"
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