THE WOLFMAN (mitologia semplificatrice)
Ah, quanto sonno sprecato
alla verace luce
d'una tenace luna;
le ombre s'ergevano stanche
molli larve nei vapori
dei prati,
disperati pianti sommessi
come voci di cicale sul mare
e stagioni lontane d'afferrare
appena, o erano
trilli d'uccelli
che nei toni del dissipato cinguettare
sembravano voler rivelare
il loro dolore segreto.
Notte, così celebre
per schiudere cose tipo
dolci lacrime invisibili
o amori intangibili,
lasciami tornare
al torpore delle occupazioni
alla menzogna spontanea delle relazioni
ai vivi, ai morti,
ai genitori, agli odori
dei lavori consueti:
la corsa della tua atmosfera
per la storia della letteratura
fu è sarà sempre un'avventura sincera,
febbre inevitabile,
paura che consola.
©
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