Aspetterò
Aspetterò,
che sia la luna orgogliosa e ribelle
a convocare adunata di stelle,
a interrogarle con tono solenne
su verità giammai rivelate,
ma sol con lampi fugaci accennate.
E lor composte in sinapsi dorate,
tesseran con pazienza e vigore
chiaro ordito dei neri riflessi
che lanci al cielo furtivi,
poi arresti,
sui miei specchi increduli e obbliqui
che ritornano ai tuoi senza fiato...
e il silenzio si tinge d'afflato.
Aspetterò,
ma tu, luna, che vanti esperienza
di giudice senza clemenza,
saprai dare al tuo verdetto evidenza
e, mescolando anche un po' d'impudenza,
una notte cambiando colore,
volermi svelare il suo cuore?
©
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