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Famiglia 18 marzo 2012 · lettura 1 min · 4642 letture

Preghiera

EnzoL 618 poesie pubblicate
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sgualcite, sdrucite sopra arie d'abisso furon le magie dei tramonti dove mostri ripiegavan bandiere simboli nostalgici di nuclei ormai appassiti mostri, che suonavan chitarre scordate - vibrazioni sopra muri freddi - nel repentino scurare di case senza luce solo un piccolo gemito interrompeva la loro sinfonia un sommesso vagito infante che mormorava una preghiera nella bieca solitudine delle speranze
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (17)

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omissam18 marzo 2012

parole cucite addosso, molto pregnanti...è sempre un piacere leggere, e quindi evolvere, con un Autore così pronto alle cose della vita... molto molto apprezzata...

Vilma18 marzo 2012

Versi stilati ottimamente come sempre. Una poesia dura e molto amara. Letta e riletta

Elena Poldan18 marzo 2012

Mostri... inconsapevoli, forse, di segnare un infante senza colpe... Testo intriso di malinconia, di più... di dolore, ancora nn del tutto domato... Bella la chiusa...

carla composto18 marzo 2012

versi eelganti intrisi di malinconia ...preghiera di infante grida... che scono dallanima ...forte ma molto bella

Annamaria Barone18 marzo 2012

mostri... che sono le nostre paure, i nostri ricordi, Sono le catene che frenano l'emozione di un tramonto e la speranza del domani, sono quel buio che come una pietra tombale soffoca il canto fresco ed infante che ci lascerebbe andare oltre, un poco appena, per tirar fuori gli occhi dal silenzio. E di questi mostri questo eccellente autore parla e racconta, come chi ben li conosce e pieno di graffi e lividi non rinuncia, ogni volta a strappare un pezzo di cuore ed una stilla di sangue per far... Poesia.

P
Paolo Morganti18 marzo 2012

I mostri che abbiamo dentro frutto delle nostre angosce tornano e stravolgono versi duri esplicano questa realtà amara per molti.

Angela Fragiacomo18 marzo 2012

Struggente quel vagito, un bimbo che forse ancora spera che qualcuno riaccenda la luce, un vagito come richiesta d'esser visto, ascoltato, risparmiato dal male abbattutosi sul suo mondo... mostri hanno irrotto e depredato tutto, sordi, biechi... ad una preghiera che pare d'udire tra i versi di questa accorata lirica... Bambini che fanno le spese di tutto, sempre, e di cui spesso il mondo adulto non si accorge, non si prende cura... Autore capace di far vibrare corde intime, non lascia mai indifferente, uno stile che sa magistralmente plasmarsi sul tema come abiti cuciti addosso... ammirevole! Ammiratissima, lirica sentita e piaciuta dal primo all'ultimo verso

C

il bambino che ha paura prega, per allontanare il male, quando lo vede attorno, bella e profonda

S
Sadness18 marzo 2012

un poetare differente, malinconico e struggente, intriso di brividi ... poesia genere famiglia fa riflettere catapultando il lettore in avvenimenti dove chi spesso a soffrire è un bambino, bambino reale o il bambino che vive dentro noi; piaciuto molto il tema ... intensa, davvero tanto

Aldo Bilato18 marzo 2012

dico solo che m'è piaciuta un botto com'è stata scritta... i miei complimenti!

Fiammetta Campione18 marzo 2012

Questa è proprio "tosta", mi si perdoni il termine... quel vagito... brividi! Inutile dire che mi ha vibrato dentro, risvegliando sensazioni conosciute, di muri freddi, case senza luce, e quella preghiera bambina di chi aspetta, senza mai smettere, che la luce finalmente ritorni. Ammirata, incantata e...

Alberto De Matteis18 marzo 2012

Belle parole che partono da un cuore innocente: una dolce preghiera e, si sa, la preghiera di un bimbo arriva diretta a Colui che tanto li ama. Complimenti. .

quando la POESIA ti prende e ti coinvolge per il suo meraviglioso donare, ammutolisce il cuore ed apre la mente ove il suo sentire rimbomba nell'anima... nel gaudio composto poetico che al fine premia la riluttanza che aggrava quei dolcissimi vissuti... compensano come obolo al donare che amore per questo elegio sentimento in vagito contrae,,,,,immensamente bella POESIA

Laura Maira19 marzo 2012

Le sofferenze dell'infanzia non si dimenticano mai... il dolore che si è vissuto con gli occhi di bambino che, ingenuamente, nell'orrore e nello sgomento, aveva ancora una preghiera sulle labbra... Veramente toccante, ha tutto il mio plauso, complimenti.

Angela Rainieri19 marzo 2012

Una preghiera intensa e toccante s'eleva da quel mondo pregno di violenza inaudita, vissuta dagli occhi innocenti di un bambino... Profonda e splendida lirica, un brivido sulla pelle nel leggerla. Conservo.

Rita Stanzione19 marzo 2012

Testo toccante e profondo, una preghiera che s'insinua forte dalla voce di un bambino. Bellissima interpretazione.

Giacomo Scimonelli20 marzo 2012

intensa e toccante... versi che toccano le corde del cuore... ben scritta non posso non apprezzarne la fluidità e le emozioni che trasmette...