Marzo (della precarieta`)
Antonio Ciavolino
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Questa pioggia di marzo
che mi rinfresca l'aria
già come primavera
e sospende l'attesa
fiorita di soli germogli:
mandorli, fiori di pesco.
Sull'acqua che gronda dai tetti
scorgo un refrain
nel vento, che l'accorda
di quando in quando,
zufolando sibili
fra gli aghifogli. Cime di scirocco
e rena gialla, dai deserti d'Africa,
come pollini di mimosa;
marzo: la mia precarietà,
intonata al tempo. Compio gli anni,
nel mese. Adesso (stamane era caldo
ed il monte era profondo
blu pacificato) piove.
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Antonio Ciavolino
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