Ciò che Tu sai

Ascolto i silenzi
reazioni
al mio dire diretto
e sfacciato
Mi tappi la bocca
chiudendo le orecchie
alla certezza che sai
Ascolti le mie parole
E taci
Le metti in un sacco
di tela pesante
ben chiuse
ché non riescano a uscire
Ma quelle da dentro
si muovono ancora
d'orrore e di pena
Dovrai bastonarle
con pena ed orrore
come si faceva ai cuccioli
quand'eran troppi da tenere
Col bastone di legno duro
dovrai dare forte
Perché non dicano più
Perché nessuno
possa udire i richiami
e l'eco di ciò che tu sai
Le mie parole
Sono figlie di cagna
infedele
in calore da sempre
E pronte a sbranare
©
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L'autore
gianna milo
sono nata a Taranto e vivo a Bologna. Mi piace scrivere per amore di parola. Mi piace la musica e amo il mare, che in questa città mi manca fortemente.
Commenti (2)
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Elena Poldan20 marzo 2012
Mi ha colpito, al di là della forma, l'intensità, la capacità di trasmettere sentimenti forti, vibranti, vivi...
angelo cora18 aprile 2012
Note ardite di grande furore irrorate, da vena di rabbia innafiate, ma d'un grande sapore, che piace ... Mi complimento e ci metto un Fiocco -

