L'ignoto tempo

Odio viver
il tempo dell’ignoto,
con la sua implacabile baldanza.
Tutto sembra immoto
e tutto vorticosamente gira a noi intorno;
e le fantasmagoriche figure
del caleidoscopio sbiadiscono
nella spirale d’un raggio
di luce cosmica che indefinitamente
ci avvolge, in viaggio
per il vuoto assoluto.
Inconsapevoli vittime,
ci avviciniamo sempre piu’
al mondo dell’indistinguibile,
per trapassar infine
il sottile velo del nulla,
nel ricordo di lembi di terra brulla
o di sempreverdi foreste,
d’alberi di betulla,
come di cespugli di ginestre.
Ma indietro non si torna
dal mondo senza storia,
ove non esiste il tempo
e non c’è memoria,
ove tra principio e fine
non v’è cimento,
e nessuno lotta per la gloria.
©
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