Candele

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (13)
Crescita... ecco cosa mi sovviene nel seguire il poetare di questo autore. Il Lomanno è sensibile e attento osservatore della miseratezza umana e nel suo rivoluzionario poetare esprime con la forza della metafora le impressioni che quotidianamente assume dalle circostanze di cui è spettatore. Questo continuo perfezionarsi arricchendo le sue opere con un lessico colto, unito al non abbandonare ma semplicemente affinare la rivoluzionaria tecnica espressiva donano al lettore più attento la possibilità di godere della parola di questo giovane pioniere di un poetare in divenire.
Un mondo che va al contrario, dove le negatività assurgono a virtù, dove valori come sincerità e onestà sono sempre più rari, dove brancoliamo condannandoci con le nostre mani. Splendida lirica
Introspezione che si fa riflessione perché nota qualcosa che vale universalmente. I versi di chiusura, da soli, valgono su tutta. Complimenti.
Mi ha molto colpita questa Poesia che condivido per l'argomento che ha ispirato il poeta, una stesura ineccepibile la sua, questo mondo con le sue miserie umane é una triste realtà che angustia e soffoca... Stupenda la chiusa, superlativa bravura nel portare...
siamo arrivati ad una saturazione nel vedere solo le negatività, in questo mondo dove si spegne la luce dell'onestà,dell'umanità,dei sacri valori, condivido il pensiero, ottima poesia
Ancora un'altra bella prova d'autore, pulita, scorrevole essenziale sfrondata di superfluo e incisiva un tema che universale coglie aspetti di quotidianità negativa.
Approfondimento dell’intorno e ricerca, un rilevare fiumi di disagio in un paragone di falsità e apparenza, dove si tende a nascondere il poco di buono che “potrebbe esserci”, dove vorrebbe spiccare una genialità minuta; lettura fantastica, proposta e tenuta.
stiamo pian piano spegnendo, con le nostre piccolezze e la nostra superficialità, la luce che è dentro di noi... bellissima questa metafora che rende l'dea di ciò che il valente poeta ci vuol trasmettere...
in brevi e concisi versi l'autore ha saputo dipingere l'attualità di un momenio storico che solo adesso si comincia a percepire, ora che quasi tutte le candele sono spente. Vivissimi i miei complimenti!
quanta verità in così brevi e concisi versi! Che serve la vergogna quando il falso è dogma?! E dove ce ne andiamo, ciechi? Come potremo mai vedere... la verità, posto che ne esista una ed una sola... e quanto altro ancora si potrebbe dire su questa lirica che ci investe, tutti, come un vento che schiaffeggia la coscienza... solo poi feriti, riversi sul selciato, forse intravvediamo la nostra misera condizione umana... e quella candela che abbiamo smorzato ad ogni passo verso una direzione lontana da noi stessi... magistrale! non aggiungo altro! da leggere e rileggere...
Spegniamo candele e diventiamo sempre più ciechi. Poesia d'alto spessore, l'autore e la sua sensibilità in questi versi da conservare. Ammiratissima!
La chiusa la dice lunga sulla lungimiranza di noi umani... purtroppo ciechi di fronte ai mali del mondo ma anche nei confronti del nostro destino... Molto interessante l'immagine, bellissima poesia!
... c'è gente che cerca la luce, ma resta sempre nel buio dell'ignoranza e di un falso dogma... Sono brevi versi ma di grandissima profondità e respiro; sicuramente su cui riflettere. Complimenti.








