sogno

Letto a baldacchino, grande tenda,
protegge sonno, tranquillità, e vita.
Ma io non conosco questa stanza
e vorrei uscirne, senza disturbare.
Candele a dettare ombre oscillanti,
una calda, ritmata danza. Rumore!
Non è tutta in solitudine la stanza...
un corpo giace immobile di donna.
Schiena scoperta e lunghi capelli,
ha un bellissimo corpo affusolato,
sinuoso, il sedere d'arte scolpito,
cosce rivestite di seta d'avorio.
Turbata... si è girata, non svegliata.
Non ha seni, ma penisole di rosa.
Il suo carnoso frutto è a dire tutta
la giovane età e darne il desiderio.
Le sono accanto e la sfioro, il corpo
in ardore... ci siamo ignoti, e l'amo!
Lume di luna è sulla nostra unione,
ci lascia delle sue carezze un'orma...
E al risveglio da questo mio sogno
sono ancora bagnato di passione,
da quell'amplesso così vivo e reale
con una dolce appagante creatura.
Nonostante si dissolvano nel tempo
assai presto tali sogni di avventure,
io spero che mi resti invece sempre
di quest'ultima la forte suggestione.
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Commenti (3)
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Ferny Max Curzio8 gennaio 2007
I sogni dileguano alla fine, ma il ricordo... siamo certi che non ne rimarrà almeno il ricordo, fosse solo di quella libido incontenibile, accesa dall'improvviso bel sedere sconosciuto, con tutto il seguito? ! Bella, e anke di fattura neoclassica riuscita...
R
Roberh8 gennaio 2007
... non ci conosciamo ma l’amo... davvero molto bella... soprattutto questo passaggio in cui mi rivedo...
R
Raffaella Picotti8 gennaio 2007
ci sono tra i tuoi versi tutti i colori e le ombre d'una donna... elegante e sensuale bella! raffa
