Diga
Leggera insofferenza
forza flebile di silenzio forzato
come crepaccio a scudo
da questa musica
ch'è sempre troppo leggera!
Da queste canzoni
che mai di me cantano!
Così al termine
di nervature e percorsi
compare nella notte
-dove ogni sogno è nascosto allo sguardo-
la mia mano che annusa la tua
per sentirne il disegno
e sentire se è viva
se segue una linea
se traccia confini
se taglia se scorre se fila
se suona s'è calda
lontano dagli occhi
sotto la riga
nella piega dell'anca
seguendo la diga.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi26 marzo 2012
E come se traccia i confini, di solito la diga raccoglie e i versi proposti hanno colto ampiamente nel segno.
