Dopo la curva il treno è già partito

Treno in arrivo
stride sul binario
un giro di lancetta
e si va via.
Un posto
dove un'altro
è già arrivato
fredde valigie
un libro
stropicciato
e più di un
guaio
in fila
e tutti là.
Sull'unica
panchina
silenziosa
un po' acciaccata
vecchia
fuori moda
aspetti il gesto
il suono
che dà il via
verso un'inizio
che giunge alla sua fine
che ti concede
presunte libertà.
Il piede
insegue l'altro
e l'altro ancora
e tutto si consuma
o si divora
che quando arrivi
arrivi solo tu
che quando aspetti
l'altro
non c'è più.
Inutile
è il programma
di una vita
se il trucco
giunge prima
dell'idea
se è il treno
che denomina i pensieri
quando a un preciso istante
se ne va.
Se
se ne va
con lui
ciò che hai
smarrito
nel getto d'aria
insalubre
sul viso.
Dopo la curva
il treno
è già partito
non si ritorna
quando
si è già lì.
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Commenti (1)
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elisabetta tegas28 marzo 2012
Letta e riletta più volte, piaciuta in particolar modo la quarta strofa... Complimenti poeta
