Neonata visionaria me stessa

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...la tua crescita, tangibile non effimera, è ragguardevole... come il buon vino, anche se sono astemio,, mi dicono, che col tempo migliora... brava, notevolmente...
Versi che s'insinuano e fanno cercare quella parte di sè che vi contenuta. Profondi e incontrastabili. Poesia di gran spessore. chapeau, poetessa!
quei voli pindarici possono esser nutrimento insaziabile di fantasia e passione, ma il tutto rimane pur sempre visionario, certo aiuta a guardarci dentro, a scoprire di noi ciò che neppure s'immaginava, ma più spesso parallelamente ci fa perdere il contatto con la terra, madre terra cui vanno ancorati bene i piedi... o s'impara ad atterrare morbidi... importante è conoscere bene il cielo, come cambia il tempo, le intemperie, i nostri mezzi... ed avere dimestichezza col volo a vista... introspezione che mi accomuna e comprende... molto vera e nuda... contiene domande e risposte, contiene la verità dell'essere umano... noi, siamo tutto ed il suo contrario... piaciutissima
troppi conti da pareggiare, troppe domande senza risposte, troppi spazi da comprendere... da contenere... troppe emozioni ed una sola anima (immensa e bellissima la tua) a produrre l'ossigeno per iper- ventilarsi di nuovi immaginari, nuovi visionari se stessi. iper- ventilarsi di poesia... versi che corrono sfrenati, potenti, liberi e travolgono e scardinano ogni puntello di falso conformismo. che meraviglia!...
E nasce una nuova poesia dalle tue visioni così profonde. E tutto il tempo non si disperderà,rimarrà in ogni volta che raggiungerai un altro cuore; e tu cara amica mia, sei grande portatrice d'emozioni, sei un vento di nome Poesia! Mi ha colpito, mi ha segnato, mi ha raggiunto! Infinita!
Una poesia amara, un'introspezione nella quale lo scavarsi nell'anima porta alla luce consapevolezze che ci farebbero volentieri distogliere lo sguardo. Ritrovare il nostro essere tra le macerie è il compito di ogni giorno. Così l'ho interpretata ma forse non serviva cercare di capire. Bastava lasciarsi trasportare dalle tue bellissime parole.
Quel malessere che a volte ti prende alla gola, quelle domande che salgono dallo stomaco dolorante, quel continuare a scavare anche se ci fa del male, sono sensazioni che mi fa rivivere questa lirica profonda. Coinvolge. In attesa del prossimo richiamo visionario...





