Come farfalla
Io credo che quando si nasce
in una clessidra veniamo gettati,
tra una miriade di granelli di sabbia
e dal lor rotolio veniam trascinati.
Alcuni graffiano, come carta vetrata
irritando la pelle fin a far sanguinare,
invece altri, con man vellutata,
in altro modo ci fanno arrossire.
A volte capita il granello rotondo
e lo circondiamo con l'abitudine
a volte invece c'è quello bislungo
che ci procura non poca inquietudine.
Ci sono anche quelli taglienti
che come bulini incidon la carne
o come mosche fastidiose e invadenti
che dentro l'anima partoriscono il verme.
Nel rotolare, l'erosion ci modella
con urti e carezze che non possiamo evitare,
sarebbe meglio esser come farfalla
che bella nasce, e bella muore.
©
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