Ombre d'un giorno d'acqua fra le dita

Fioriva
ai gerani nuovi, il rosa acceso
sulla terrazza
d'estenuante abulica lentezza
come ogni gesto
l'aria, si chetava
frugando
con affanno, nel pensiero,
filo matto
argenteo vivo guizzo di mercurio
inafferabile
più dell'acqua fra le dita
estranea
al consapevole singhiozzo di sè stessa
a sprazzi
riflessi d'un riflesso
in un frammento
ombre d'un giorno ch'era ieri oppure mai...
forse gabbiani o aquile, i graffi ben celati dalla veste
della mente...
memoria o fantasia...?
chi può mai dire come sia... sapere e non sapere
d'essere persi dentro
smarriti
senza rammentare di trovarsi
spruzzi inconsulti
illogici
com'anche il sole, al sole, impallidiva
di sconcerto
percorso assurdo in verticale
ricadeva,
così lo sguardo
non si staccava dal cemento,
sola fermezza
sotto i piedi di ventenne acerba
lei,
figura a tratti memore di sè,
un accenno di sentiero verso casa
e poi nemica ... ancora
sconosciuta
ché il presente
come piombo,
fra i riccioli canuti e stanchi
riversi sulle rughe
schermandone ritagli azzurri e volti amati,
n'aveva altri colori
che la nebbia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
g
giuseppe gianpaolo casarini29 marzo 2012
Decisamente bella... per il richiamo... per le immagini... per i pensieri... per le riflessioni che questa poesia porta al cuore ed alla mente... segnalo e fiocco
