Amante
Quanto male uno sguardo
ch'entra dentro il petto:
s'apre come insetto,
alle carni il guscio
è ferito e muore,
rotte sbarre d'uscio
per la via del cuore.
Quanto mal bellezza!
Quest'occhio brama
una nuova ebrezza,
una nuova gara.
E' come l'eroina,
t'ama e poi consuma,
cosa sì divina
non è mai sicura.
Quanto male cuore,
in due sei spezzato,
dentro il peso, le ore,
dici ancora al vento
e un altro verso spento.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi30 marzo 2012
In versi scorrevoli l'autore poeta momenti d'amore con assoluta consapevolezza.
