499 lettori online · 361.673 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Impressioni 29 marzo 2012 · lettura 1 min · 3138 letture

E Poi Nulla

EnzoL 618 poesie pubblicate
+ Segui
Non ci fu preavviso devastante la lama tranciò netta ossa ancora bianche inconsapevoli e non ci fu pietà sgraziate le grida da cane azzoppato rimbalzarono stridendo sul ciglio della strada sole. Poi... poi nulla, calò silenzio e nessuno prese coscienza di sé nulla divenne verità o bugia Nulla, divenne nulla e confusione. Solo il dolore arpeggiò puro e limpido lineare e certo uscendo dal seminato - fu chiaro - come una nota stonata in un'orchestra appena imbastita ed io, io, semplicemente, me ne innamorai...
♥ 0 💬 15
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

Tutte le opere →

Commenti (15)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
omissam29 marzo 2012

----------------------non c'è niente da fare... godo nel leggerti,,,,,,,,,,,,,

Inevitabilmente rapìta. Non riesco a dire altro. Svanirebbe l'incanto.

Jade29 marzo 2012

Amare il dolore sembra impossibile, eppure è così...è un sentimento nobile che richiede di essere accettato amorevolmente, osservato e abbracciato ogni volta che si presenterà. Solo così saremo in grado di lasciarlo andare. Un poesia toccante e piena di significato su cui riflettere. Mi piace tantissimo, hai una sensibilità che la tua corazza non può nascondere...

Patrizia Ensoli29 marzo 2012

La nota stonata che uscendo dal seminato, prende coscienza di se e dopo il dolore la rinascita di una certezza nuova... Mi distinguo, perché la mia mente viaggia da se ... e vede... Ciò che ho sentito io, leggendo questa fantastica lirica... Affascinata e poi... nulla

radicedi6429 marzo 2012

versi che graffiano. scalpellano con cruda lucidità, graffiano, sulla schiena dell'anima. il grido che ne scaturisce è un miscuglio di sapori, sensazioni border- line, reciprocamente contaminanti... tutto da godere... il respiro di questa poesia.

S
Sadness29 marzo 2012

però ... intrigante la chiusa di questa composizione; letta più volte e più d'una sono state le interpretazioni ispirate comunque mi rimanda ad un evento inaspettato, bocciato dalla massa, vuoi perché doloroso, vuoi perché insolito; evento apprezzato in solitudine; così e in altri 10 modi la sento, amara e affascinante, segn. volentieri.

Rita Stanzione29 marzo 2012

Poesia che rapisce verso un mondo appartato, dove non è facile entrare, non tutti vogliono entrarci... ma l'amore può. Bellissima e profonda.

Fiammetta Campione29 marzo 2012

Innamorarsi del dolore altrui, provare empatia, coinvolgimento per il ddolore degli altri come fosse il nostro, accettarlo anche se è una nota stonata, se altri lo evitano... Ho letto così la lirica, che mi ha coinvolto per la sua atmosfera particolare in cui dolore e mistero s'intrecciano

C

accettare il dolore universale è far crescere la nostra anima, è un passo per essere nel futuro persone migliori, ottima, da brivido.

M
Moreno Tonioni29 marzo 2012

Una lama... nella fredda lama la metafora dell'autore e nella medesima tagliente daga il sentire che m'avvolge mentre leggo questa sua encomiabile lirica. Devo confessare di aver dovuto leggere e rileggere più volte, quasi che la chiarezza del tema trattato disarmasse il mio discernimeto facendolo precipitare alla ricerca di quell'arcano che qui non vive. Squisitezza di forma e piacevolezza d'insieme sono peculiarità di questa lirica dalla stravolgente e sorprendente chiusa, motivo di riflessione su un accadere sovente taciuto e nascosto come intima vergogna. Il Lomanno sta sviluppando e raffinando la sua tecnica espressiva con sorprendenti risultati.

è una poesia in apparenza più semplice delle altre tue, ma le parole tramano e veleggiano verso un finale che nella sua apparente trasparenza sorprende e devasta come una lama nel cuore. Cinque stelle

P
Paolo Morganti29 marzo 2012

Nulla dietro me il nulla, l'impossibile senso del dolore universale il senso di colpa di fratelli sterminati il genocidio farsi carico del dolore dell'uomo e portarlo dentro come dolore universale tenendo lo suardo alla nostra condizione di vita caduca e innamorarsi nonostante tutto di questa bellezza, unica, irripetibile e solitaria, la vita.

Angela Fragiacomo30 marzo 2012

quella nota stonata, diviene stigma, unica certezza d'esistere e ci s'innamora del solco che lascia... una nota stonata rappresentativa di un dolore che ci ha segnato al punto da contraddistinguerci come unici tra la moltitudine accordata nella sinfonia, che non riconosciamo nostra, non più, dopo che la lama recise ogni appartenenza... e quel nulla dopo, il nostro stesso nulla, come liquido amniotico in cui siamo cresciuti, non per scelta, ma tant'è, divenuto il tutto... gli apparteniamo tanto quanto lo sentiamo nostro, il nostro mondo, il nostro universo... che aggiungere... una lirica che traccia impietosa un solco, distingue il prima dal dopo... dipinge la tela di nero, come il dolore, come la vita... una forza dirompente e silenziosa...

Giacomo Scimonelli30 marzo 2012

il verseggiare dell'autore coinvolge il lettore che si lascia trasportare dalle emozioni ...versi che si apprezzano per la musicalità e lo stile... complimenti

Grazia Denaro1 aprile 2012

Innamorarsi del dolore nel senso buono fa onore, ciò significa che si ha un'anima che che si coinvolge verso gli altri, verso quelli che soffrono, significa non essere indifferenti in questo mondo che dell'indifferenza ha fatto una bandiera. Opera scritta egregiamente e con stile particolare, l'ho letta quattro volte e spero d'aver afferrato giusto, ma non ne sono sicura. Apprezzata!