Canto per una sirena

Mia custodita, mia amata
da un tempo senza tempo,
tu sai quel ch’io intendo
se ti dico vorrei fossi tu
solo un sogno, un soffio d’anima etereo:
ma tu sei anche altro!
Da una scheggia di verso,
hai ricostruito il canto d’amore
piu’ struggente che avessi mai ascoltato,
sei stata un’Eco colma
come i tralci d’una vite
verde fin nell’ultima foglia!
Solo i miei muri son crollati,
le mie difese sciolte,
implosa la Poetica dell’Iperbole,
dell’Impossibile…….impossibile…...?!
non conoscevo te, non ancora!
E' stato lungo
questo mio tempo d’Avvento,
l’apparente follia
d’alimentare una scintilla
piu’ flebile d’una lucciola,
l’andare, come tu dici,
per mondi fantastici.
Ora son io il disperato
che rigrida il tuo aiuto,
per te che sei il Dono,
la mia Iddia d’umana
e dolente carne,
crinale tra Nume e Nulla.
Vita per te chiedo
ed un ritorno dall’oceano
e dalle sue notti ammalianti
come la morte!
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi30 marzo 2012
Ravvolta di cielo e di mare diafana d'infinito la leggo mentre pare dipanarsi nella scia spumeggiante che taglia l'immobile azzurro.
