Dammi un altro nome

Dove eravamo
a quale numero di sbagli
non lo so
quando ti lasciai la mano e corsi via
nella foresta degli orgogli,
perdendoti
mi persi
dove sarò
quando vorrai che sia
l'ora che oda
in fondo al buio che mi spia
che rode l'anima
lasciando anse fertili d'amaro
dove sarai
quando l'amore che anelavo
resta un muro
e il muro sono io
di ruderi e di fango
sai Tu chi sono
cosa sono
dove,
io, l'ignoro
io, che ho perso ogni momento che ho rubato
ho perso tutto
me compresa
il vento sa di marmo
sabbia di solitudine annunciata,
ho corso inutilmente
ancora qui
pendente al cielo come pioggia
mi svuoto e mi riempio
di fogli di parole
ch'elusi sempre invano
mi fissano
quattro pareti di un inverno che scelsi di piantare
nell'ultimo ventricolo concesso
al tempo che mi dai
dammi un altro nome,
àncora
in balìa
di questa foglia che galleggia
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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