Percezioni d'un addio

Come splendeva
il sole quel giorno,
caldo e forte come fuoco
che sempre arde,
a render tangibile e vero
questo mio amore!
Ti tenevo per mano
mentre lo stretto sentiero
s’inoltrava per verdi prati
soffici d’erbetta,
che s’animava al tocco
d’un venticello leggero
e le morbide gote ci arrossava.
Quanti innamorati
nell’idilliaco scenario,
sussurrar dolci parole,
travisar l’angusto spazio temporale!
Quanto lontana sembrava
l’oscura falce del male
al veder l’azzurro di quel cielo!
E poi, si stagliò dinanzi a noi
quel severo portale,
foriero segnale di paura.
La stretta della tua mano
s’allentò con un improvviso tremore.
Intravidi una lacrima
lasciar i tuoi occhi,
nel raggio che penetrò per la fessura.
Compresi allora
la sorte del mio cuore,
che nel disiarti
avrà la sua fattura.
©
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