Cronache di un inverno

Piu conobbe giorno
quell'inverno
di crepuscolo costante
lasciarti andare
fu inevitabile
come un'ombra lunga della sera
umiliata
trascina sopra il muro
inevitabile la neve
che ristava
seguendo l'orme fra il ricordo delle foglie
bolle di sapone
il solco che rompeva la mia strada
scrivendo suoni
il tempo ci lasciava
io t'inghiottivo come sale
scherno, di rigido silenzio
bruciava
sciolto nell'acqua
l'ultimo abbraccio.
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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