Progresso e utopie

Altri mondi s'appressano
a fungere da scenario
alla creatura piu’ perfetta
che mai abbia avuto vita
su questa vecchia terra
sempre piu’ piccola.
Dove avrà fine
questo continuo progredire,
il ripetersi di tante mete
sempre diverse da raggiungere,
il finito e l’infinito frammisti insieme,
in un corpo tanto debole,
che rapidamente si sfalda e si consuma,
mentre la mente scruta
le profondità del cielo e degli abissi,
forte della sua eterna giovinezza
e della sete di sapere che da sempre
infiamma coloro che resistono alla forza di gravità,
che ci spinge a camminare col capo inclinato?
E’ la sete di verità
che fa grande il piccolo uomo,
tanto da farne un eroe a sfidare
il senso dell’egoismo che, ognora,
nuove schiere d’adepti intorno a sé raccoglie,
a sfuggire all’imbecillità del quieto vivere,
a non lasciarsi abbagliare dai superficiali
colori di quest’era di consumismo,
a rinnovare gli antichi valori,
che tante tragedie e lutti,
guerre e terremoti non sono riusciti
a distruggere del tutto.
Parve già ai nostri avi che Atlantide,
la Città del Sole, Utopia fossero già
qualcosa di piu’ che vuote parole,
ad indicar una Terra Promessa,
regno di pace e felicità:
ed io credo ancor nella verità
di quella scommessa,
come fiaccola che mai si spegnerà.
©
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