L'oscena nudità del mare
alla vista del sole,
si eclissa un leggero male,
maledetta preziosa vita,
sniffo i tuoi umori sulle dita...
sapete dove vanno la notte?
come si aprono quelle porte...
oh! sì voglio passeggiare nel parco,
eccomi entro con violenza,
vedi si tratta di aprire il varco,
non potrai più fare senza...
è questa l'ironia,
convulsa forza attrattiva,
la bestia ti farà sentire viva,
ogni notte e non andrà mai via...
diceva ai suoi amici che ero un talento,
mi piace ascoltare,
quel trillo fugace del vento,
l'oscena nudità del mare...
morire mentre lei balla,
avrò paura dell'inferno?
tutti i peccati che restano a galla,
pressati sanguinanti nell'interno...
senti i miei gemiti?
lo senti? non suona...
senti i miei gemiti?
vedi che ancora tuona...
cosa mi hai lasciato?
mia benevola anima danzante,
fantasmi del regno passato,
una vista molto distante...
smarrito nella via della luna,
voluttà che ti hanno putrefatto,
oh! oltre il mare c'è qualcuna,
sì sai cosa pensava il vecchio matto...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sdg
viviamo in dittatura siamo la buona riuscita di ciò che è stato progettato anni fa, vediamo solo la manipolazione, crediamo in un qualche dio, ci droghiamo e compriamo cose inutili. La vita non è una società costruita a scale, il pensiero moderno per essere tale deve essere pulito da ogni stereotipo politico e sociale
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!