Album di Ricordi
La sera presa in prestito
da un album di ricordi
rancide e avvizzite ombre
snodano gli antichi canti perduti
Nell'ombra fallace
fasti spensierati
si bagnano in mare di labbra
e di carezze riflesse
incatenate e asservite
nelle immagini screditate
dall'anima ingrassata e lorda
Le ferite scavate
dagli occhi dell'infinito
si serrano
e il sangue ristagnante
genera lontanamente
sospiri trafiggenti
colori smunti
immobili
ristagnanti
il cui non fluire produce
distese sterminate di tedio
La tavola imbandita
non genera più
fragore di bicchieri rotti
né urla né risate
l'unico rumore percettibile
rimane l'aleggiare pudico e stanco
di pensieri tramortiti
dagli anni falciati
dal tempo usurati
secca e avvizzita
è la mia languida noia
©
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