E mi domando
E mi domando ora dove sei...
Vorrei rinascere ancora
così come fa il fiore
senza chiedermi chi ero
un anno prima
e poi riattendere un altro il gelo
ma senza alcun rancore
come se questa morte
fosse l’unica e la prima.
E mi domando...
Se quando la sollevi
stringendole forte
i fianchi tra le mani,
la guardi come,
ogni volta me guardavi
mentre sconvolta, ero dai dolci tuoi richiami.
E mi domando
Se il vento ancora fa il trasporto
di odori e spore
sputati dei fiori dell’oblio
che tu aspiravi ad ogni gemito
del tuo corpo
e poi gettavi col respiro
dentro il mio.
E mi domando...
Se usi ancora quel profumo,
che filtrava, fino al centro del mio cuore
e che mi istiga, ancora a stringere il cuscino
come se li, fosse appoggiato il nostro amore.
©
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Commenti (1)
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Arcangelo Galante3 aprile 2012
Profonde e legittime domande che l'autrice si pone dinanzi alle questioni d'amore ed ai gesti affettivi che l'hanno spinta a poetiche e significative riflessioni. Un testo che ho davvero apprezzato per i messaggi trasmessi in maniera delicata, ma suadente. La segnalazione è d'obbligo!
